Il parlamento georgiano ha istituito una commissione per indagare sui presunti crimini commessi dal Movimento Nazionale Unito, partito dell'ex presidente Mikheil Saakashvili, tra il 2003 e il 2012. Saakashvili è tutt'ora in carcere per scontare una condanna del 2018 e altre due appena ricevute
A partire dalle controverse elezioni dello scorso 26 ottobre, la Georgia è precipitata in una crisi di legittimità politica, segnata da una stretta di repressioni e misure autocratiche. La società civile, però, non si dà per vinta e continua a scendere in piazza
Attraverso leggi draconiane, negli ultimi anni il governo georgiano ha impresso una forte stretta su diritto di associazione, libertà di stampa e libertà di manifestazione ed ha imposto un controllo asfissiante sull'operato dei dipendenti pubblici. Un'analisi
Le elezioni anticipate abkhaze si sono tenute il 15 febbraio e il secondo turno lo scorso 1 marzo. L’influenza russa è stata piuttosto consistente, a favore del presidente ad interim Badra Gunba che ha vinto il ballottaggio col 55% di preferenze
Sono ormai cento i giorni di manifestazioni ininterrotte in Georgia: dallo scorso autunno numerose categorie di manifestanti non hanno mai smesso di protestare contro le leggi adottate dal governo e contro la decisione di allontanarsi dall’UE. Un'analisi
Solo pochi paesi riconoscono pienamente il governo attualmente in carica in Georgia e il parlamento di Tbilisi uscito dalla ultime e controverse elezioni. Una situazione che ha creato una scivolosa "zona grigia" nei rapporti internazionali tenuti dal paese
Nonostante i risultati contestati delle elezioni e il boicottaggio del parlamento delle opposizioni, il Sogno georgiano al potere a Tbilisi tira dritto e per simulare una democrazia funzionante si divide in tre. Sempre più lontana l'UE, che non riconosce il nuovo esecutivo
Sono ormai più di due i mesi di proteste ininterrotte che attanagliano la Georgia: non sono mancati atti violenti delle forze dell’ordine, arresti e una forte censura nei confronti dei media critici verso il governo. Il caso della giornalista Mzia Amaghlobeli
L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha deciso di posticipare la ratifica delle credenziali della delegazione georgiana fino al soddisfacimento di condizioni, tra cui riprendere il percorso UE e affrontare le irregolarità relative alle elezioni. Tbilisi di contro ha abbondato la PACE
Dalla sua indipendenza, la Georgia ha dovuto affrontare una dialettica complessa, e a tratti violenta, tra il concetto di nazione e le sue molte minoranze, sfociata in guerre sanguinose. Una dinamica che però continua ad evolvere, come nelle recenti proteste antigovernative
Il 2025 dovrebbe essere un anno decisivo per le riforme costituzionali in Armenia. In cima alla lista di priorità, le modifiche sul Karabakh spinte dall'Azerbaijan, ma anche e soprattutto l'eliminazione di anomalie legislative che rendono vulnerabile la democrazia nel paese
Iniziato negli anni '90, il processo di avvicinamento e potenziale inclusione della Georgia all'Unione europea ha subito pesanti battute d'arresto soprattutto dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, per arrivare oggi ad un vero stallo dopo le elezioni di ottobre 2024
Negli ultimi venti anni i rapporti tra Armenia e Unione europea sono stati altalenanti. Dall’iniziale adesione alla Politica europea di vicinato, passando attraverso la presa di distanza di Yerevan nei confronti di Bruxelles, per poi tornare negli ultimi tempi all’idea di adesione all’Ue
L’anno che sta per finire ha visto il Caucaso meridionale affrontare numerose crisi e sfide elettorali e politiche: una situazione turbolenta in cui si intrecciano le azioni di poteri ufficiali e non riconosciuti. Una rassegna
L'Abkhazia è di nuovo in crisi: nell'ultimo mese una serie di eventi e proteste scatenate da una proposta di legge a favore degli investimenti russi hanno portato alle rocambolesche dimissioni del presidente Aslan Bzhania e ad elezioni anticipate, fissate per il prossimo febbraio
Il presidente azero Ilham Aliyev non ha mai nascosto le sue preferenze per una vittoria di Trump alle presidenziali USA, dopo non poche divergenze con il presidente uscente Biden. Ora Baku punta a stabilire relazioni fruttuose con la nuova amministrazione
Nei rapporti Armenia e Stati Uniti non sono previsti nell'immediato sostanziali cambiamenti rispetto a quanto già avviato negli ultimi quattro anni, anche se Trump in campagna elettorale si è speso per gli armeni del Karabakh
Le elezioni dell’ottobre del 2024 sono state il filo conduttore di tutto l’anno politico, e la vera e propria campagna elettorale che ha preceduto il voto è stata solo l’atto finale di un anno sulle barricate
La vittoria di Trump alle presidenziali USA trova allineato il Sogno georgiano su alcuni punti cardine: valori tradizionali, omofobia e atteggiamento conciliante verso la Russia. Resta da vedere quanto il nuovo governo americano sia disposto ad investire nella Georgia
Dopo le elezioni politiche dello scorso 26 ottobre, segnate dalla contestata vittoria del Sogno georgiano, la Georgia si ritrova in un vero e proprio limbo internazionale, con molti degli attori regionali restii a riconoscere i risultati ufficiali del voto